Ciò che tu credi di possedere…

Ciò che tu credi di possedere
non ti appartiene
Lo lascerai 
appena la luce della vita
abbandonerà il tuo sguardo
Perché ti ostini a volerne ancora di più?
Rimarrà di te solo ciò che tu sei stato per il tuo sogno:
coraggioso nella battaglia
generoso verso il povero
giusto, 
per difendere chi ha subito ingiustizia.

Ciò che tu credi di possedere 
non ti appartiene
Lo lascerai appena la luce della vita 
abbandonerà il tuo sguardo…

A mio padre

 

Dio ti ha chiamato
ed ora riposi
nelle Suo infinito abbraccio

Tu che in questa chiesa
amavi pregarLo con il canto...
Ora tu... sei al Suo cospetto
e puoi lodare per sempre il Suo Nome

Ti ringrazio
per il tuo affetto
le tue attenzioni
la tua risata
... la forza d'animo mentre combattevi contro il male

Ti ringrazio
perché ci hai insegnato ad amare la vita
e a non temere la morte

Ti prego...
Proteggici
e veglia su nostra madre
che tanto ti ama

Dio ha dato, Dio ha tolto
nulla di ingiusto posso attribuirgli
Il Suo Amore è infinito.

Maria Cristina Ferrara

Vorrei…

Vorrei una scrittura di finzione,  una scrittura così,  fatta per gioco.          Vorrei ,  scrivendo,  fingere d’essere arrabbiata,  di odiare,  fingere di sorridere e di amare.                                                                                                             E vorrei, fingendo, imparare a non ferire,  imparare a non farmi del male.                                                                                                                                                   Vorrei una scrittura con cui io possa giocare con me stessa,  con il mio animo per diventare così più forte, quasi invulnerabile.

Vorrei inventare nuovi sentimenti, usando fantasia e la sua leggerezza.                                                                                                                          Inventare una tristezza che dà poco dolore, una gioia che mi farà sentire più viva.                                                                                                                          Sì, inventerò per gioco un’ incazzatura che mi farà ridere,  un amore che mi stupirà.                                                                                                                           E vorrei farlo con fantasia e la sua leggerezza.

E vorrei vestire questi sentimenti di una lingua nuova, fatti di parole semplici ma abusate…. parole della Tv, della radio, dei giornali.                    Sì, con parole che irritano perché sentite per la centesima volta.            Ma con sentimenti nuovi mi sembreranno mai udite, mai sentite.

E vorrei non rispettare le regole grammaticali, perché desidero una lingua che muta e cambia.                                                                                      Vorrei una lingua che ad ogni rilettura sembri diversa, cosi come nella scrittura io sono sempre diversa.

Vorrei…

Maria Cristina Ferrara

Poems

The talents…
the talents you received from God
.you must donate them. 
You can not lose the meaning of your path
to get to destinations
you do not believe in. 
Donate your talents
and by donating them
Give thanks to the Lord
for what He gave you,
for what He took away from you,
for His infinite love.

Sono i talenti
i talenti che hai ricevuto dall’Eterno
che devi donare.
Non puoi perdere il senso del tuo cammino
per raggiungere mete 
in cui non credi.
Donai i tuoi talenti 
e donandoli
ringrazia l’Eterno
per ciò che ti ha dato,
per ciò che ti ha tolto,
per il Suo amore infinito.

When you suffer an injustice
you won’t be alone. 
There’ ll be the support of the friend,
the embrace of the loved one,
the comfort of the battlefield companions.
When you suffer a defeat
you won’t be alone. 
And yet search for moments of solitude 
and in the silence of your soul 
pray to God.
He can heal your most hidden wounds.

Quando subirai un’ ingiustizia
non sarai solo.
Ci sarà il sostegno dell ‘ amico,
l’abbraccio della persona amata,
il conforto dei compagni di battaglia.
Quando subirai una sconfitta
non sarai solo.
Cerca però momenti di solitudine
e nel silenzio del tuo animo
prega l’Eterno.
Egli può guarire le tue ferite più nascoste.

Believe in your path
in every step you take
in every effort you made 
to overcome its obstacles
in every moment of joy and 
and in the bitterness which follows the defeat

Believe in your path 
build it day after day 
and don’t look at your brother
don’t criticize his actions with contempt 
you don’t need that
to be confident in yourself.

Credi nel tuo cammino
in ogni suo passo
in ogni sforzo compiuto
per superare i suoi ostacoli
in ogni momento di gioia
e nell’amarezza che segue la sconfitta

Credi nel tuo cammino
costruiscilo giorno dopo giorno
e non guardare al fratello
non criticare con disprezzo le sue azioni
non è di questo che hai bisogno
per avere fiducia in te stesso.

Believe in yourself
Have faith….
in your gifts, in your talents
There is no better way to love yourself.

Credi in te stesso
Abbi fiducia in te
nei tuoi doni, nei tuoi talenti
Non vi è modo migliore di volersi bene.

Giustizia e pace creano legami profondi. Il tempo e la lontananza non potranno distruggerli

Introduzione alla conferenza per la Giornata della Memoria 2017

Ricorda...ricorda il bene che la nostra cultura ha creato. Ricorda anche il male e la sofferenza che abbiamo saputo procurare e procurarci. E dal ricordo coltiva desiderio di giustizia e di pace: nella tua famiglia, nel lavoro,fra i tuoi amici, perfino fra i tuoi nemici.Giustizia e pace creano legami profondi. Il tempo e la lontananza non potranno distruggerli



La mia generazione, la vostra generazione... ragazzi... noi siamo fortunati.
Noi viviamo in un tempo di pace. 
Ad eccezione degli anni 90, anni in cui nei
Balcani scoppiò una crudele guerra fra popoli, ad eccezione di quel periodo,l'Europa vive dalla fine della seconda guerra mondiale,dal 1945, nella pace.
Vivere nella pace significa poter crescere, coltivare le proprie qualità e talenti. Vivere nella pace significa donare quelle qualità e talenti all'altro, sia esso il compagno di scuola, il collega nel lavoro, il fratello nella famiglia, il nostro prossimo nella società.
Vivere nella guerra, cosi come è accaduto prima del 1945 è significato per alcuni coltivare odio,vivere ed agire con lo scopo di distruggere ed uccidere; per molti è stata una lunga battaglia per sfuggire alla persecuzione
o per continuare a sopravvivere.

Il secondo conflitto mondiale in nome dell'odio ha ucciso circa 43 milioni di persone, sto parlando solo di civili, di cui 6 milioni erano persone appartenenti alla comunità ebraica.

Si è iniziato ad odiare creando separazione, non unione, all'interno della società. Affermando tu sei diverso da me perché io sono superiore ... io sono migliore e tu essere inferiore rendi impossibile la realizzazione di una società pura e perfetta.

Tu essere inferiore... devi prima essere separato da me che sono migliore,poi devi essere separato dai tuoi amici,dalla tua famiglia... scacciato dalla tua casa,dalla tua terra, perseguitato e infine ucciso.

I regimi fascista e nazionalsocialista si sono dichiarati formati da persone superiori che dovevano odiare, prevaricare e perseguitare il proprio fratello, persona che consideravano inferiore.

Agli occhi dell'Eterno, del Dio Vivente che è amore, ragazzi ,nessuno di noi è superiore, nessuno di noi è inferiore.
Ognuno di noi è unico, irripetibile, geniale, creativo e inventore.
O con il suono, o con la parola, o con le forme e il colore, o con il numero,a seconda dei nostri talenti. 
Questa ideologia del sentirsi superiori al fratello ha portato alla morte di molte esseri umani e al suicidio delle persone che l'avevano fatta propria.

Inferiori furono considerati, come sappiamo, le persone colpite da una disabilità, mentale o fisica, gli omosessuali... nemici e inferiori furono considerati gli oppositori al regime, le persone appartenenti alla comunità tzigana ed ebraica.
Una comunità, quella ebraica,che tanto ha dato e continua a dare alla nostra cultura e alla nostra società.

 Ricordo qui Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina, Primo Levi, scrittore...
La stessa nostra scuola è dedicata ad una donna, poetessa ed educatrice di Rovigo, appartenente alla cultura ebraica, Erminia Fuà Fusinato.

Non è stato facile dopo la guerra ricordare tutto questo.
Molte famiglie erano state distrutte,molte piangevano i suoi cari perduti per sempre.
Chi era tornato dai campi di concentramento non ne parlava o se ne parlava lo faceva sporadicamente. Ricordare, narrare significava risentire e rivivere quel dolore, riaprire vecchie ferite e questo faceva male.
Si è iniziato a ricordare con fatica e ciò era fatto casualmente e sporadicamente 

Questa giornata, la giornata della memoria è perciò un importante momento di riflessione su nostro triste passato. 
Fu istituita 2000, e coincide con il 27 gennaio, giorno in cui il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dall'esercito russo.

Per celebrare questo momento del ricordo lascio la parola al Signor Dario Foà, rappresentante della comunità ebraica,che ci parlerà di come in modo subdolo e vergognoso si è iniziato a creare separazione e divisione nella nostra società, obbligando i ragazzi ebrei ad abbandonare la scuola che stavano frequentando.

Maria Cristina Ferrara

E desidero verità…

Svelare... rivelare 
ciò di cui non si vuol parlare 
E regalare emozioni: riso e pianto
perché questa meravigliosa vita, come la scrittura, richiede invenzione.


Coraggio di vivere, 
coraggio di fuggire alla banalità, 
cosi ripetitiva, cosi rassicurante... 
un rito speso per perdersi.
Coraggio di vivere, 
coraggio di essere, 
accettando la battaglia e la sfida, 
contro menzogna e falsità.


Ambizione... ambizione, 
con cupidigia desideri 
ciò che non vuoi, ciò che non ami...
Ambizione... ambizione, 
con avidità aspiri ad un sogno che non è tuo.
E la vita diventa la tua dorata prigione.


E desidero verità... 
nella mia parola, nel mio gesto, 
nello sguardo, nel respiro
E desidero Dio 


Sincera con te stessa, 
rifuggi la seducente menzogna 
che solo tu sai narrarti.


Abbandonarsi...
Abbandonare pensieri ed emozioni
per esseri leggeri... più vicini a Dio.
E' questa la mia infinita preghiera.


 Silenzio è in me
C è' ora pace
E vivo intensamente

Perdere antiche paure
che non hanno senso di esistere
Lasciare illusioni ormai consumate
che non portano a niente
Morire per poi rinascere ancora
più bella
più forte


Non perderti
in cose in cui non credi
in cose che ti fanno male...
Ferirti
nascondere il proprio animo.


Ricerca ricchezza, infinito ed eternità... 
in te,
mentre respiri l'Eterno
nella penombra di una chiesa.


Ed  è unità ed armonia... in te e nel mondo
Sensazione divina 
Pace regna ovunque


Desideri l'essenza ... 
della vita... dell'essere, 
del più profondo ed intenso Vero
Vivi alla ricerca dell'Eterno


E tutto ciò che non è duraturo, 
apparenza e menzogna...
Scrollalo di dosso  
Liberati da questa maschera
sarai un po' più felice.


E' il tuo sogno che ti spinge avanti
che ti chiede
di avere cura di te
di amarti, nel profondo del tuo animo
di non farti del male
Non soffocare i tuoi sogni
Sarai
giorno dopo giorno
sempre più forte
sempre più bella.


Non tentare inutilmente di essere 
ciò che gli altri vogliono tu sia
Non ha nessun senso
Chiedi a te stessa
cosa ti fa sentire più viva, più felice.


Desiderare l'inutile, ciò che non ti serve
ciò che una volta ottenuto getti in un angolo
desiderare ... desiderare ancora.
ciò che non nutre il tuo animo.


Il tempo per ogni cosa... ogni cosa al suo tempo.
Il tempo non è nelle mie mani... 
Tento solo di vivere nel tempo
che mi sarà concesso
da un Dio che è Amore.

Dona te stesso… Dona i tuoi talenti

Alcuni degli  aforismi  letti  a Porta San Giovanni, autunno 2015

Dona te stesso...
Dona tuoi talenti
è nel dare che proverai gioia
Riceverai mille volte tanto
Dona con passione

 
L'errore... l'errore nel tuo cammino
C'è stato ... l' hai fatto
Ma ora che l'hai capito
ora che hai riconosciuto...
Muta la tua direzione
percorri la strada
che ti avvicinerà alla tua meta.
Che il rimpianto
per aver commesso un errore 
non ti trattenga tropo a lungo
sulla via sbagliata.

 
Sono i talenti
i talenti che hai ricevuto dall'Eterno
che devi donare
Non puoi perdere il senso del tuo cammino
per raggiungere mete 
in cui non credi
Donai i tuoi talenti e donandoli
ringrazia l'Eterno
per ciò che ti ha dato 
per ciò che ti ha tolto

Grande può essere il nemico, per la sua forza e ricchezza ... 
Grande può essere il nemico soprattutto per la sua arroganza e desiderio di violenza,
Ma non temere ...
Sappi che se ricchezza non è usata per il bene, 
renderà più fragile chi la possiede.
L'arroganza crea solitudine 
e desiderio di violenza può diventare autodistruzione.
Attendi il giusto momento per la tua battaglia
Ricorda che Davide seppe sconfiggere Golia.

 
Non giudicare e non sarai giudicato ma costruisci  Le tue azioni conquisteranno l'amore dei tuoi fratelli.

 
Aspettare, aver pazienza, 
non iniziare ora il conflitto 
non è ora il momento migliore 
Eppure vorresti affrettare l'inizio
perché sei tesa e hai paura
Ma non è il nemico fuori di te 
che più ti minaccia
E' il nemico che è in te
che ti rende più fragile 
Forzare il confronto non serve
Nel silenzio del campo di battaglia 
sconfiggi il male 
che è in te.

Aforismi

Alcuni degli aforismi letti presso la biblioteca di Battaglia Terme per la festa delle biblioteche ( ottobre 2016 )

Mai mi stancherò di parlare dell’amicizia e non mi stancherò di parlare con l’amica di me. 
Ancora una volta la mia storia, ancora una volta la sua storia e sentire nelle parole il fluire della nostre vite. Mai mi stancherò di parlare dell’amicizia... 


 Ancora rinnovato il senso dell’amicizia con piccole cose: una telefonata, una lettera, un pensiero… cose così indispensabili.
 Il piacere dello stare insieme e parlare, ridere e scherzare. 
E si dimentica ogni tensione... stare insieme e parlare ancora di sé. 


 Il cammino è più leggero quando c’è amicizia. E ciò che sai e conosci vuoi condividerlo, ciò che hai, ti appartiene solo perché puoi donarlo. 
E non ci sono più serate invernali piene di triste melanconia .


Ti ringrazio, Padre mio, per il senso dell’amicizia, così importante, per il piacere del mio lavoro, per il desiderio di riuscire e crescere ancora, di confrontarmi, litigare e imprecare, per la battaglia e il piacere della pace dopo la battaglia. 
E non temo di sbagliare, perché so iniziare di nuovo con più entusiasmo, e accetto il riposo perché stanchezza troppo grande diventa tristezza.
Di tutto questo ti ringrazio, Padre mio.


No, non chiedermi il compromesso, non è da me, non fa per me.
Nata per credere in ciò che faccio, per maledire il mio errore e poi ricacciarmi nella battaglia, dare il meglio per dare tutto, finché stanchezza non mi impone il riposo.
No, non chiedermi il compromesso, non chiedermi il sì che però è un no.
Lasciare decidere agli altri il mio destino e la mia vita, lasciare agli altri... il mio sogno. No... 

 Riflettere su se stessi nella vacanza, riflettere e pensare. Per poi scoprire che la stanchezza ti stava facendo cadere nell’antico errore.
Riflettere e riposare, per creare e immaginare il nuovo, per sorridere al pensiero delle vecchie ferite. Riflettere… senza temere di ascoltare se stessi e il Divino che è in noi.
 Maria Cristina Ferrara

tra le righe