VALORIZZAZIONE DEI TALENTI

Seneca

 

LA FORTUNA NON ESISTE, ESISTE IL MOMENTO IN CUI IL TALENTO INCONTRA L’OPPORTUNITA’ SENECA

VALORIZZAZIONE DEI TALENTI
Quali suggerimenti, quali indicazioni da parte della famiglia?
Il talento si constata quando c’è l’occorrenza, l’imprevisto, qualcosa di improvviso, questa l’occasione per il talento, poiché l’occorrenza, come proprietà del fare con il tempo, quindi non fare per far passare il tempo, ma tempo come scena dove le cose si scrivono, provoca il modo.
Per un genitore si tratta di capire questo, il modo, la struttura.
Per esempio se un bambino è portato per la cucina, se gli piace cucinare con la mamma, è perché non lascia nulla di uguale, mette insieme i cibi, il sale, il pepe, le spezie, ecc, ma anche un testo, per giungere all’editoria ha bisogno di essere “cucinato”, così la sartoria, in punto qui, un nastro là!
Prendere questo interesse per la cucina come indicazione per iscriversi a una scuola alberghiera può essere un abbaglio, perché il talento non è la competenza né le discipline, questo bambino ha il “dono” di trasformare le cose, talento come dono.
Nel cominciamento è l’audacia, quando le cose corrono è il talento, ci sono ragazzi che si organizzano, che si avventurano tratti dall’identificazione, dalla chiamata, dalla vocazione come intervento della voce.
A volte c’è un nonno da aiutare nell’orto o un papà che armeggia con gli attrezzi nel garages, per quanto lo si chiami, questo aiutante, non può venir via perché è coinvolto per identificazione.
Su quale struttura c’è l’approccio con l’audacia? C’è chi parte solo se ha qualcosa, dei soldi per esempio, se deve aprire un’impresa, o chi parte senza niente troverà nel viaggio.
L’indicazione è di non proteggere dall’imprevisto, altrimenti non si incontrerà mai il talento.
Un bambino di cinque anni va dalla pediatra per una visita alla gola arrossata. Non ha mai avuto simpatia per i medici, ma piuttosto, ha subito le loro indagini senza trovare il coraggio di ribellarsi, scappare o piangere, ma questa volta ferma la dottoressa: “prima che lei cominci, le devo dire che ultimamente quando apro troppo la bocca mi viene da vomitare!”
Nell’occorrenza ha trovato il talento nell’espressione linguistica, che in effetti lo ha caratterizzato fin da piccolissimo, ma qui l’ha messo in atto anche perché nessuno l’ha protetto da questa occorrenza.
Questo per dire dell’importanza dello specifico.

Robert Walser

Lo scrittore Robert Walser: “la parità di diritti non è forse la tomba del talento?”
I diritti degli artistici a diventare come gli altri toglie lo specifico, solo posti di fronte al fare con il tempo si constata il talento matematico, non nel protocollo che propone l’uguaglianza, come se il valore fosse lo standard.